IL GUSTO DEL FUTURO

L’ Educazione all’alimentazione sostenibile verso l’Agenda ONU 2030 Salutogenesi e prevenzione dei disturbi alimentari in chiave di sostenibilità, salute e benessere.

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Analisi del contesto e macro obiettivi

L’ambiente alimentare è ricco di stimoli fuorvianti, che rendono sempre più difficile sviluppare un comportamento alimentare equilibrato nel rispetto di ambiente, salute e risorse umane, come indicano gli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Le nuove generazioni si trovano di fronte a una situazione complessa, che richiede nuove competenze per poter garantire l’approvvigionamento di cibo di qualità anche in futuro, senza compromettere salute e ambiente.

D’altra parte, il comportamento alimentare degli adolescenti presenta criticità, accentuate dall’emergenza sanitaria dell’ultimo anno e dall’isolamento sociale che ne è conseguito. I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono in fase di crescita, mentre l’età di insorgenza tende sempre più ad abbassarsi.

I progetti di educazione alimentare rivolti agli adolescenti sono meno diffusi rispetto a quelli dedicati alle scuole di altro ordine e i percorsi esistenti forniscono spesso messaggi contradditori.

Diverse ricerche mostrano che l’educazione alimentare fondata su indicazioni prescrittive, basate esclusivamente sull’analisi dei dati nutrizionali e sui consigli dietetici, non hanno una ricaduta positiva sulle scelte alimentari dei giovani; possono, al contrario, risultare un fattore di rischio per i disturbi correlati all’alimentazione.

Questo progetto di ricerca-azione intende sviluppare strategie di superamento delle criticità creando un gruppo di lavoro che favorisca lo scambio intergenerazionale e renda i giovani protagonisti di un percorso di apprendimento e comunicazione fra pari.

In particolare, si desidera costruire, insieme a loro, un percorso di apprendimento che favorisca la scoperta della realazione fra cibo, ambiente, salute e risorse umane, aiutandoli a interpretare i molteplici collegamenti che conducono alla tavola apparecchiata attraverso la ricerca e la sperimentazione di pratiche volte ad acquisire competenze su uno stile di vita sostenibile.

Si mira, quindi, a creare un ambiente che consenta ai giovani di mettere in pratica, autonomamente, esperienze da inserire nelle trame della vita quotidiana e di trasformarle in consuetudini.

Per raggiungere questo obiettivo verrà creata una comunità di apprendimento che consenta lo scambio fra le generazioni e permetta a esperti, docenti e studenti di imparare insieme, gli uni dagli altri, osservando e giudando le dinamiche che si creeranno durante il percorso.

Dopo una fase iniziale di scambio fra esperti e docenti, per presentare le tematiche in gioco, tutto il percorso formativo avrà quindi carattere di laboratorio, per procedere attivamente al costante rinnovamento di contenuti ed esperienze, sulla base delle esigenze emergenti.

L’aspetto innovativo di tutto il percorso è offrire ai giovani la possibilità di approfondire le competenze legate alla comunicazione, aiutandoli a “coltivare” uno spazio dedicato ai temi dell’alimentazione sostenibile in rete, nei canali che condividono abitualmente.

In altre parole, si intende formare un gruppo di giovani influencer capaci di comunicare le loro esperienze e di coivolgere altri coetanei a sperimentare e comunicare testimonianze sul tema della sostenibilità, nei contesti che apprezzano e riconoscono.

L’obiettivo è rendere i giovani autonomi nella costruzione e nella gestione di questi spazi, e nel contempo aiutarli a definire regole che garantiscano correttezza scientifica, rispetto e sostenibilità da ogni punto di vista. Si è scelto, quindi, di progredire a una progettazione sperimentale in piccolo gruppi, per poter rilevare, comprendere e superare le criticità.

In ogni scuola verrà indentificata una classe di riferimento, denominata classe “guida”, che insieme ai docenti di diversi disclipline, inizierà la sperimentazione delle pratiche di sostenibilità per poi disseminarle, attraverso la comunicazione in rete, fra i compagni di altre classi e in un secondo tempo all’esterno della scuola.

Tutti i docenti della scuola stessa potranno partecipare al percorso di formazione dedicato e saranno sollecitati ad attivare scambi con la classe ”guida”, per fornirle sostegno durante la progettazione e influenzarne l’evoluzione.

Il costante monitoraggio del processo di comunicazione assicurerà la sua valutazione, consentirà di rafforzarne l’efficacia e di condividere i risultati con la comunità, fornendo la base per interventi migliorativi.

Durante il percorso si manterrà viva l’attenzione verso Istituzioni pubbliche e private interessate alle tematiche sviluppate, per costriure nuove relazioni e formare una rete di competenze nell’interesse del Progetto e dei partecipanti.

Obiettivi specifici

Rispetto al comportamento e all’acquisizione di competenze nella comunicazione

  • Valorizzare l’attitudine al cambiamento e alla condivisione di obiettivi comuni attraverso il rafforzamento dell’autostima e delle capacità progettuali.

  • Spostare l’attenzione dall’individualità al gruppo e favorire, così, il superamento delle criticità psicologiche e la prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, attraverso il sostegno reciproco.

  • Favorire la sperimentazione di pratiche sostenibili legate all’alimentazione che stimolino cambiamenti concreti nella direzione degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

  • Imparare a comunicare e condividere le esperienze utilizzando le reti di scambio giovanili, occupate, talvolta, dalla pubblicità e da altri messaggi fuorvianti, per trasmettere contenuti educativi e aggreganti.

  • Capire l’importanza di parlare con gli amici e i coetanei delle tematiche legate al cibo in relazione alla salute, all’ambiente e alle risorse umane.

  • Dare voce e spazio, quindi, a una nuova “influencer” etico sostenibile, creata dai giovani per i giovani (previa condivisione con il gruppo di lavoro).

  • Promuovere una comunicazione costante attraverso la rete, per mezzo di testi, filmati, interviste, che documentino e comunichino il lavoro svolto, in primo luogo fra i coetanei del gruppo di lavoro, quindi anche all’esterno.

Obiettivi specifici

Rispetto alle esperienze da realizzare

  • Sviluppare competenze sul cibo che mettano in gioco conoscenze interdisciplinari per influenzare le azioni quotidiane e la scelta nella direzione del benessere e della sostenibilità.

  • Saper individuare rischi e insicurezze.

  • Comprendere i legami fra il benessere individuale e il modo di mangiare.

  • Conoscere la relazione fra cibo e risorse ambientali.

  • Individuare le risorse umane coinvolte nella produzione e nella trasformazione del cibo e imparare a valorizzarle e rispettarle.

  • Riconoscere le differenze culturali, sociali e individuali che regolano la scelta del cibo e saperle accettare e rispettare.

  • Acquisire la capacità di acquistare e cucinare il cibo in base a tutte le competenze descritte negli obiettivi precendenti.

Percorso didattico triennale

Risultati Attesi

  • Formare una comunità di apprendimento attiva, capace di affrontare e interpretare la complessità del mondo alimentare, sviluppando pratiche di sostenibilità e comunicandole all’esterno.

  • Costruire quindi uno spazio/piattaforma di comunicazione dedicata alla condivisione fra i giovani su queste tematiche perche diventino influencer nella direzione della sostenibilità.

  • Consolidare i rapporti con le famiglie.

  • Condividere un modello educativo per l’educazione all’alimentazione sostenibile efficace, che serva come riferiemento per il preseguimento del percorso nella scuola e il suo allargamento in nuove sedi.

  • Ottenere una accurata documentazione del percorso, corredata dalla valutazione attraverso il monitoraggio per assicurarne la diffusione.

  • Disseminare le pratiche educative sperimentate in differenti contesti/scuole legati alla formazione di docenti e studenti.

IL GUSTO DEL FUTURO
Percorso formativo rivolto ai docenti.
Codice SOFIA: 64690
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