Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso la Nota MIM prot. n. 253 del 25.02.2026, avente per oggetto “Decreto concernente l’attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi”.
Nella fattispecie, la Nota comunica che è stato firmato il Decreto ministeriale che disciplina la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e, contestualmente, fornisce una sintesi del contenuto del Provvedimento. Il Decreto determina gli indirizzi e le articolazioni degli Istituti tecnici, nonché i corrispondenti risultati di apprendimento, in coerenza con il PECUP di tutto il settore dell’istruzione tecnica contenuto nel DL 45/2025.
In particolare, il Provvedimento prevede:
- Una didattica per competenze ed interdisciplinare;
- Raccordo tra istruzione tecnica e istruzione terziaria;
- Aggiornamento dei docenti in ordine alle competenze in contesti lavorativi.
- Introduzione dei “Patti educativi 4.0” per supportare l’innovazione didattica e l’orientamento professionale, attraverso accordi in ambito regionale o interregionale tra istituti, università, imprese e centri di ricerca, anche mediante la condivisione di risorse professionali e strumentali.
- possibilità che i Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti (CPIA) eroghino in via sperimentale, a partire dall’anno scolastico 27/28, percorsi di istruzione tecnica.
- internazionalizzazione dei percorsi per favorire la mobilità degli studenti, anche attraverso l’insegnamento CLIL, programmi di scambi internazionali e tirocini all’estero, nonché iniziative per il conseguimento di certificazioni linguistiche.
- definizione dei quadri orari per l’area di indirizzo generale (uguali per tutti gli indirizzi) e quelli dell’area di indirizzo flessibile (distinti per ogni indirizzo ed articolazione), comprendenti una quota a disposizione della scuola. Particolarmente rilevante è tale quota oraria affidata alle scuole: per le classi prime sono previste 66 ore annue, mentre nel quinto anno la quota a disposizione dell’istituto arriva a 231 ore annue
Gli Istituti saranno articolati in due settori:
Settore economico
- amministrazione, finanza e marketing, con le articolazioni “relazioni internazionali per il marketing” e “sistemi informativi aziendali”;
- turismo, beni culturali e ambientali.
Settore tecnologico-ambientale
- meccanica, meccatronica ed energia;
- trasporti e logistica (con articolazioni che spaziano dalle costruzioni aeronautiche alla conduzione di apparati marittimi);
- elettronica ed elettrotecnica;
- informatica e telecomunicazioni;
- grafica e comunicazione;
- chimica, materiali e biotecnologie;
- sistema moda;
- agraria, agroalimentare e agroindustria;
- costruzioni, ambiente e territorio.
Prot. n. 13095_2026
